nuvolepensierose

Gone Rogue

venerdì 25 settembre, 2009 · 2 commenti

È un po’ di tempo che non scrivo qui.
Perdonate quindi questo scrittore arrugginito.

Sono le sette e mezza di un venerdì sera di settembre. Anche se ormai siamo a fine mese, il clima è ancora caldo e umido. Adesso però fa più fresco e l’ufficio è deserto. Potrei andare a casa e lasciarmi tutto questo alle spalle e cominciare finalmente il weekend.

Eppure mi ostino a fermarmi, beandomi di questa pace e solitudine.
I pensieri vagano, si soffermano a contemplare qualsiasi cosa possa attirare la loro attenzione per poi spostarsi nuovamente, irrequieti e vagabondi di natura.

Scivolano letteralmente tra le maglie del pensiero controllato per infilarsi nei meandri più reconditi della psiche.
Però, un pensiero domina su tutti gli altri.

“Ogni ora ferisce. L’ultima uccide.” – Neil Gaiman

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afk

mercoledì 21 gennaio, 2009 · 16 commenti

torno-subito.gif

PS: Cartello appeso il 20 Giugno 2008 @ 16:00 e riutilizzato quando necessario! ;)

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I ♥ NY (1/?)

mercoledì 1 ottobre, 2008 · 1 commento

It’s just past midnight here in NY and I’m sleepless… ;)

What to say beyond that it’s been so exciting so far? Gigi and Allyson are wonderful and their four cats (and a dog) are just lovely, just adding even more life to their lives.

The flight has been somewhat difficult, with a 24h delay due to an uncanny lenghty boarding (over two hours waiting, and that ’cause of some fog on Heathrow… yet the sun was shining when I got there!). Then I had to wait in queue for three and a half hours, just to hear that I had missed the new connections they had already planned. Unconceivable! They could’ve texted me… But the dinner, the hotel and the breakfast were duly paid (ah, the usual british fair play!) so I can’t really complain…! :P

And then, on the flight, a subbed Iron Man video on demand! How long have I waited to see the movie on DVD, just to receive it as a blessed present? Watched it twice! :D

JFK… The same carousel, the same cordial customs awaiting then…
Times Square!
Yeah, took a cab with a pair of Berliners who dropped me off (and paid way more than half the cab’s fare!) right there, in Times Square. Picture time, then another cab and finally I got to the hosts’ house!
A quick introduction to the guests (Gigi, Allyson, Arturo, Leopoldo, Marina, Eliot and Varo), a gifts’ moment (I brought many homeland supplies for my fellow italian), dinner and bed.

Missed the Yanks game on Sunday, but yesterday and today I made it up with some lenghty walks downtown and midtown. Been to East Village, Bowery, Little Italy, Chinatown, Canal Street and Broadway, Ground Zero (and Brooks Brothers), Civic Center, West Broadway (and almost TriBeCa), SoHo and Greenwich Village. Then Union Square, Broadway, 5th Avenue, Times Square (again!), Grand Central Terminal, Chrysler Building, UN HQ, Murray Hill, Empire State Building (a truly breathtaking view!).

As of now, I’m relaxed after a very good salad by Ally, the last episode of Fringe and a a goodhearted laugh with Jon Stewart’s Comedy Central (go for it, McCain!).

G’nite all.

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NY

sabato 27 settembre, 2008 · Lascia un commento

Mancano pochi minuti dalla partenza.
Sono 12 anni che aspetto di vedere questa città, e finalmente questo sogno si avvera.

E mi sento già di dire: I NY.

See ya!

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Nomen Omen

sabato 30 agosto, 2008 · Lascia un commento

 Un recente post di Rudy mi ha ricordato che già tempo addietro cercai una sorta di risposta dai miei nomi.
Pochissime risposte dal cognome, però qualche risultato (sicuramente gonfiato) arriva dall’altro mio zio paterno, che afferma sia il nome di una famiglia cadetta di Firenze.
Comunque, quello che segue è l’estratto di una breve ricerca su Wikipedia, ammesso e non concesso che il portale sia davvero latore di conoscenze esatte.
***
FEDERICO: Nome che deriva dal germanico, Frithurik, nelle antiche attestazioni, composto dalle parole frithu “pace” e rikja “ricco, potente”. Il significato complessivo è quindi “potente nella pace“. Il nome arriva alla sua forma italiana attraverso il latino Fredericus.
***
NICOLA: Deriva dal greco Νικόλαος (Nikòlaos), tratto da νικη (nikê), “vittoria” e λαος (laos), “popolo”, latinizzato in Nicolaus, significa “vincitore del popolo“.
***
LUIGI: Deriva dall’antico francone Hlodowig, composto dalle parole hlod, “glorioso” e wig, “battaglia”. Il nome venne tradotto poi nel latino Clodovicus (da cui derivano anche i nomi Clodoveo, Ludovico e Aloisio), attraverso l’antico francese Looïs e successivamente Louis, divenne infine l’italiano Luigi. Il significato complessivo è “valoroso in battaglia” e dunque anche “uomo illustre“.
***
MARIA: Maria deriva dall’ebraico Miryàm, successivamente divenuto Maryàm e poi ancora il latino Mariam e Maria. Molto probabilmente la sua origine risale alla cattività egiziana del popolo ebraico, allorché alla parola egiziana mry, che vuol dire “amata”, fu affiancata la parola iam che indica Dio e nacque Myriàm, cioè “amata da Dio“.
Sono numerose tuttavia le altre possibili interpretazioni che sono state date sul significato di questo nome, questo in relazione al fatto che è il nome portato dalla madre di Gesù. Una di queste fu data da San Girolamo che faceva risalire Maria alle parole ebraiche mar (goccia) e yam (mare), in latino stilla maris (goccia del mare) che, grazie ad una trascrizione errata divenne stella maris, cioè “stella del mare” che è rimasta una delle invocazioni della Madonna.
Altre interpretazioni vogliono che Maria derivi dall’ebraico marom ovvero “altezza“, oppure dall’ebraico moreh che significa “maestra, signora“.
Secondo l’interpretazione ebraica Miriam deriva da mar-iam che viene da Marat aiam, “Signora delle acque del mare“, in quanto fu Miriam, sorella di Mosè, ad intonare il cantico per il passaggio del Mar Rosso.
Altre fonti sostengono che il nome Maria derivi dall’ebraico Myryam che significa “principessa” che, unito con l’egiziano Mry che significa “amata” viene l’intero significato: “principessa amata“.

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Time Stop

venerdì 8 agosto, 2008 · 2 commenti

Stretta è la soglia e larga è la via,
Dite la vostra ché io ho detto la mia.

Stasera parto per la Sardegna.
Dopo otto anni torno là, dove ho fatto molti anni di villeggiatura marittima.
Sarò quindi circondato da parenti ed amici, e so già che sarà una bella compagnia.

Pochi i pensieri in queste ultime ore, se non che letteralmente sono stanco e stressato, con una pungente nota di scazzo.

Ne approfitterò per staccare il cervello e ricaricare il corpo: infatti mi sono portato dietro la solita doppia valigia, vestiti e libri. Passerò le giornate a osservare l’hafa¹, leggere B. E. Ellis e Wu Ming, prendere il sole, fare bagni e nuotate. Il tutto condito da abbondanti pasti in compagnia, una manna dal cielo per il mio stomaco e la mia solitudine.

Comunque, le affronterò con un spirito pristino: voglio infatti lasciarmi dietro determinati pensieri e dedicarmi esclusivamente a quel piccolo Sè che sta finalmente germogliando dopo un inverno particolarmente lungo e duro.

Pertanto, auguro ai miei fedeli cinque lettori (e alla mia coscienza, che mi forza a lavarla qui) buone vacanze.

¹ in marocchino: la linea che separa il cielo dal mare

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No Country For Old Men

giovedì 31 luglio, 2008 · Lascia un commento

Un’altra coincidenza del fato. E questa, come tante altre, mi fa ridere¹.

Ma essendo che mi tocca da vicino, mi fa anche intristire e riflettere.

L’altra sera mi stavo rilassando guardando No Country For Old Men (bellissimo film! però se non avete lo stomaco per la violenza, lasciate perdere) e, neanche il tempo di finire di guardarlo, che ricevo una telefonata da mio zio.

Il primo pensiero, mentre mettevo in pausa e raggiungevo il cellulare, è stato: “Guai in arrivo.”

nuvolepensierose: Pronto?
ziodinuvolepensierose: Ciao, come stai?
np: Ciao, tutto bene e tu?
zdnp: Bene, se non fosse che han ricoverato tua nonna.
np: Cosa?!?
zdnp: Sì, ha avuto un’altra ischemia e adesso è ricoverata in Neurologia.
np: Come sta?
zdnp: Non bene. È peggiorata, e adesso non riesce quasi più a parlare.
np: …
zdnp: Ed è afagica: non riesce più a bere e mangiare.
np: …
zdnp: Pertanto devono darle cibi frullati e acque gelatinizzate.
np: Capisco. Domani dopo l’ufficio vengo a trovarla.
zdnp: Ok.
np: Ciao, buona serata.
zdnp: Ciao, altrettanto.

Il giorno dopo sono andato da lei come prima cosa appena uscito dall’ufficio.

Era contenta come una pasqua della visita inaspettata, e dopo cinque minuti voleva già mandarmi a casa, così sarebbe stata tranquilla che avrei mangiato ad un’ora decente. Incredibile!

Per fortuna, queste ischemie non l’hanno spedita nel limbo dei dementi però è pur vero che non è lucida come prima: in più occasioni mi ha detto di salutare la mamma, e una volta anche papà. Non è stato facile far finta di nulla: fa un’effetto molto strano sentirsi dire di salutare persone morte.

È già il terzo attacco di quest’anno e credo che non sopravvivrà al prossimo. Spero vivamente il contrario, ma i fatti sono oggettivi e non soggettivi.

Ora, quello che mi fa arrabbiare e riflettere sono tutti quei comportamenti pregressi ed attuali nei confronti di questa splendida donna, di origini nobili e possidente del sud, prima madre e poi nonna orgogliosa di una genìa a volte maledetta ed incompresa, ma comunque sangue del mio sangue.

Sono circa dieci anni o giù di lì che dico e ripeto che la soluzione ideale sarebbe stata quella di ricoverarla in una casa di riposo sin da subito, così avrebbe avuto tutta una serie di complicazioni in meno, nonchè la compagnia che le mancava tanto dalla morte del nonno (più di vent’anni fa). E invece i miei zii (suoi figli!), vuoi per pigrizia, vuoi per disinteresse, se ne sono sempre fregati o accettavano la situazione senza fare alcuno sforzo per migliorarla.

Mio padre non avrebbe mai permesso una situazione del genere e mia madre si sbatteva comunque a dispetto dell’atavica antipatia tra la madre e la moglie degli uomini, e non per interesse. Semplicemente per rispetto.

Purtroppo mi sono ritrovato invischiato in una situazione in cui rispetto, anzianità e potere economico mi mettevano in secondo piano, quindi potevo solo parlare o tacere. Ho parlato tanto e non è servito a molto: solo la settimana scorsa ha accettato l’ipotesi di trasferirsi in una casa di riposo.

Forse è troppo tardi, ma comunque la verità è che i “profeti” spesso predicano al vento.

E lei, troppo orgogliosa per accettare il consiglio dell’unica persona che cantava fuori dal coro, si è lasciata trascinare in questo vortice di solitudine e abbandono disinteressato.

Che tristezza.

E in me sorge la rabbia per questo generale disinteresse verso i vecchi da parte dei figli e anche da parte dello Stato, che potrebbe fare molto di più per la dignita di queste persone, un tempo giovani, forti e produttrici.

Proprio come me.

E qui nasce la provocazione, già maturata in precocissima età e ribadita alla luce di questi eventi.

Let me burn as bright as a meteor, and not wane as slowly as a candle.

¹ Shantaram, Gregory David Roberts

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Electric Haze

mercoledì 30 luglio, 2008 · 2 commenti

Che palle.

Solita nottata passata a soffrire il caldo (mi sono addormentato alle quattro e alle sei ero già sveglio), cellulare scarico (e quindi parecchie conversazioni interessanti bloccate), un giorno tedioso in ufficio (meno male che ho l’aria condizionata) e una serata davvero triste (in ospedale a fare visita alla nonna ricoverata d’urgenza).

Ma, nonostante tutto, oggi non riesco a smettere di sorridere.

Le agognate vacanze si avvicinano (meno di due settimane alla partenza) e quest’anno finalmente riesco a riposarmi al mare. Due settimane intere dedicate a mangiare e dormire. E tutto questo per caricarmi ulteriormente in vista di un autunno davvero impegnativo (tra operazioni, viaggi e quant’altro ancora ne ho davvero bisogno!).

L’upgrade non poteva andare meglio: mi devo ancora adattare (in fin dei conti non sono neanche passati quattro giorni) ma per il momento sono davvero soddisfatto dei risultati ottenuti.

Gli amici sono semplicemente fantastici e pazzi quanto basta: tra quello che è davvero molesto con le ragazze (e piantala di tormentarle tutte! dai pure fastidio a me, che donna non sono!), quello che diventa violento (spero solo di non scoprire mai che mi piace pestare a sangue la gente!) e quello che lascia la macchina in divieto di sosta durante la movida torinese (e dai, non dire che non lo sapevi: sei un minchia e basta!).

Il lavoro va bene, probabilmente non sono completamente soddisfatto ma ammetto che devo ancora ingranare per bene: non sono ancora produttivo al 100% (e comunque sono una spanna sopra tutti gli altri), ma conto di ri-cominciare bene dopo le vacanze (come diceva qualcuno, soffro lo stress!).

Inoltre, dal 30 luglio aprono le iscrizioni online all’Università. Volevo farlo già l’anno scorso, ma vari problemi trascendentali (eredità e separazione) mi hanno completamente distolto da tal proposito (come da tanti altri). Ma non demordo, e alla suonata età di 30 anni (portati malissimo) scopro di aver voglia di imparare qualcosa di nuovo.

Per il resto, poche novità interessanti. ;)

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Protocyborg 2.0

venerdì 25 luglio, 2008 · Lascia un commento

Ebbene, oggi vado ad aggiornarmi l’hardware.
Passo finalmente alla versione 2.0, più discreta e più efficiente.

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Aspect of Dust

giovedì 24 luglio, 2008 · Lascia un commento

Ieri sera parlavo via SMS con un’amica, una conversazione normale, quasi banale.
Se non fosse stato per la solita frasetta che pungola la solita ridda di pensieri frequente in questo blog:

“massì, siamo immortali va, eh! :) pazienza dai”

Non poteva essere più brava a mettere il dito nella piaga.

Pazienza ne ho davvero poca e l’ansia di non riuscire a fare tutto mi divora letteralmente.

I grab the dust
and it flows away,
through my fingers.

Where is my strength?
Why can’t I grab
with a sure hold?

My gaze pierces through
life and death,
sky and earth
and finds no answer.

Time goes by,
only dust is left
in a mute world.

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