nuvolepensierose

Post da Settembre 2007

Betrothed of Fire

Venerdì 21 Settembre, 2007 · 15 Commenti

Sono furioso.
Sarà almeno una settimana che mi sento la rabbia montare dentro.
All’inizio non facevo molta fatica a contenerla, ma adesso sta dilagando.

E tutto questo perché, dopo essermi ritirato a vita privata per mettere in ordine i miei affari, ho avuto modo di constatare talune cose che non mi sono piaciute.

Adesso, che sto per rientrare nella vita pubblica, sento tutte queste cose venire a galla con una urgenza e una forza che mi

-SNAP!-
Two days later:

La rabbia è un sentimento dominante.
Non a caso è associata al fuoco: una volta che comincia, spazza via tutto, consumandolo e lasciandosi dietro poco più che cenere.

Non è facile passarci in mezzo.

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Dark Horse Presents #2

Venerdì 21 Settembre, 2007 · Lascia un Commento

MySpace Dark Horse Presents ha pubblicato il secondo numero, quello di settembre.
(Della rivista online avevo già parlato qui, in occasione dell’uscita del primo numero.)

Bellissima l’evoluzione del già noto Sugarshock! (o è meglio definirla un’involuzione, data la paradossalità della storia?) di Joss Whedon e Fabio Moon. Da notare che Whedon è scrittore, produttore, direttore e attore di molte serie TV, senza tralasciare il ruolo di scrittore per Alien: Resurrection.

Molto carino anche Gear School, con tematiche sempre attuali, proiettate in un contesto futuribile e quindi relativamente facile da intuire come sempre siano al centro della vita. Tratto preciso e colori ben dosati, devo ammettere che mi ha positivamente colpito lo stile del disegnatore.

E per concludere, è da notare l’omaggio a Tony Millionaire con Sock Monkey (già pubblicato in Italia, grazie a Linus), dissacrante e delirante fumettista. Maakies è davvero spettacolare: il tratto unico e le storie surreali lo rendono un fumetto altamente di nicchia.

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XV

Giovedì 20 Settembre, 2007 · Lascia un Commento

Stasera ero un po’ stanco e con qualche strascico di influenzi, quindi ho optato per il relax sul divano mentre guardavo Italia-Portogallo. Per inciso, era tantissimo tempo che non guardavo una partita con la palla ovale. Non credevo fosse possibile, eppure mentre tifavo per il 15 azzurro ho sentito vecchie sensazioni palpitare.

Nel settembre del ‘97 volevo ricominciare a fare sport: dopo la breve esperienza scolastica negli States, avevo voglia di ributtarmi nella mischia e di dimostrare a me stesso che non eravamo inferiori ad agonismo ai nostri cugini oltreoceano (un’altra volta vi parlerò dei massacranti tryouts di selezione delle squadre liceali: partecipai a tre e credo di non aver mai avuto allenamenti più massacranti in vita mia!).
Forse fu proprio il destino, eppure un giorno mi cadde l’occhio su un annuncio sul giornale: “Squadra di rugby cerca ragazzi per il campionato. Vieni a provare.”. Inutile dire che andai, mi allenai e fu amore a prima vista: già al primo allenamento mi ero integrato perfettamente con i compagni di squadra e con l’allenatore, sentendo con loro un feeling immediato che non avevo mai provato prima.

A parte qualche perplessità iniziale sulle semplici regole, ero orgoglioso di essermi conquistato la loro fiducia e la loro ammirazione: andavo a tutti gli allenamenti, ero sempre il primo a entrare e l’ultimo a uscire dal campo, trainavo i compagni di squadra mettendoci tutto il mio impegno e pretendendo niente di meno in cambio, e non sarebbe potuto essere altrimenti. Sentivo di dover fare così, anzi di essere così.

Potete dunque immaginare la mia gioia e il mio orgoglio quando seppi che sarei partito come titolare alla prima di campionato, nonostante la mia inesperienza!
Ricordo benissimo quel giorno, ad Alpignano: l’azzurro del cielo, l’erba corta sotto i tacchetti, la divisa nera con bordi gialli dell’Istituto Sociale, il riscaldamento prepartita, la carica di gruppo e gli ultimi consigli dell’allenatore.
Poi il fischio d’inizio.
Il resto è storia personale.Esordio con meta ed espulsione.
Ero ancora un rugbysta acerbo e ingenuo, e ho pagato lo scotto per un placcaggio al collo a braccio rigido (due falli in uno, insomma!). Ma non credo che ci sia stato uno della squadra che non mi abbia fatto i complimenti quel giorno, ed è stato forse l’omaggio più bello che abbia mai ricevuto da miei pari: in questo sport, infatti, quando vedi qualcuno fare qualcosa di straordinario, invece di cominciare a invidiarlo e diventare pieni di boria e bile, gli si stringe la mano e gli si fa i complimenti.
Due anni di vittorie roboanti, sconfitte cocenti, atti eroici e, soprattutto, di terzi tempi straordinari: birra, vino, grigliate, pasta e tanta allegria, dopo tanto furore agonistico. Lealtà e sacrificio, dolore e vittoria, ma soprattutto la correttezza in campo e il rispetto dell’avversario sono i valori cardine di questo sport umile e giocato da signori.

“For he that today
shed his blood with me,
shall be my brother.”
- William Shakespeare

PS Italia-Portogallo è finita 31-5. Speriamo di passare il turno…

PPS Alessandro Troncon ha raggiunto i 100 caps in maglia azzurra, cioè le 100 presenze in nazionale. Davvero un traguardo storico, visto che solo altri sei o sette giocatori ci sono riusciti.

PPPS Guardatevi il placcaggio di Sébastien Chabal ai danni di Chris Masoe: quella è arte del rugby. E vederlo poi barcollare è stato sublime!
Curiosità: chabal è la forma occitanica di cheval (cavallo). Effettivamente ha qualcosa di equino quando corre, placca e scuote la testa! Comunque, ha un carisma fuori dal comune.

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More Human Than Human (dedicated)

Domenica 16 Settembre, 2007 · 15 Commenti

Bene, tenetevi forte.
Sono in pieno delirio, con la febbre e un po’ fusetto. Adesso che guardo l’ora, vedo che sono pure le quattro e mezza, quindi adduco anche il beneficio dell’ora molto tarda. Ma non ho sonno e ho voglia di scrivere, quindi eccomi qua.

Vi avverto subito: questo post è molto lungo.

Dove ero rimasto?
Ah, sì.
Stasera sono uscito per un’apericena di laurea di Max, un mio ex compagno di liceo. Non sto a divagare con gli aneddoti della nostra amicizia (che sono pure molti, come la volta in cui si è bevuto la benzina per aiutarmi a travasarla dalla macchina al motorino, o quell’altra che il sottoscritto ha avuto la geniale idea di tirare il freno a mano in curva su una strada sterrata. risultato? 1 cm dal platano secolare e litri di merda. la fortuna ci ha visti e aiutati quella volta…), ma vi basti sapere che gli sono particolarmente legato.
Fatto sta che eravamo tutti lì per festeggiarlo, visto che ha appena discusso la tesi di Architettura e gli manca solo più l’esame di Stato. C’era gente che non vedevo da anni, Ragu e Janice (sposati e ingrassati di almeno 30 kg a testa), e gente che non posso soffrire come Diego e Bianca, oppure Fra e Fabri, che sono due coppie che più sfigate davvero non si può. Gossip maligno: Bianca è di colore.
E c’era anche Elena, con Max cui sta-e-non-sta da cinque anni ormai.
Vabbè, eravo lì che chiacchieravo con lei dei cazzi nostri (sì, lo ammetto: erano soprattutto i miei, visto che mi faceva l’inquisizione sulla mia ex, che ho visto lunedì sera), quando il discorso si è spostato su un tema alquanto scivoloso (sì, sicuramente più scivoloso che parlare della mia ex).
Si parla di uomini, di donne e di rapporti. Insomma, le solite cose.
Prendo e parto per la tangente, lanciandomi in un bel monologo sui legami di coppia, sul bisogno di intimità, complicità, amicizia, fiducia e tante altre cose che sono necessarie per formare un nucleo stabile. Tutto questo girando un paio di spini e bevendo la mia solita Vodka Sour (ve l’ho detto che ho la febbre?), quindi mi ero già lasciato dietro da un pezzo la frontiera e mi ero già perso nelle nebbie.
La vispa Elena, approfittando di un attimo di respiro, mi sbatte sul grugno la domanda della serata e, I suppose, della vita: “E tu cosa cerchi?”.
Per un secondo, sento le parole aleggiare nel vuoto, per poi entrarmi in testa come se fossero distillate.
Mi si forma sulle labbra un sorrisetto sardonico e, guardandola negli occhi, taccio.
Passa un’istante, del quale approfitto per guardare altrove e per sbloccare la lingua.
Tiziana.
Janice.
Bianca.
Francesca.
E Elena.
Tutte lì ad ascoltare, con tutti i maschietti da un’altra parte, a lumare una cameriera, per la precisione. Personalmente trovavo più carina l’altra. Forse è il caso che ci torni in questo locale: a parte le cameriere, è molto trendy e rilassato. Ideale per una serata intima. E se va buca, c’è sempre la cameriera. ;)
Eh? Stavo divagando, come al solito?
Ritorno a Elena, che mi osserva divertita: so che pensa di avermi messo in crisi, e vuole compiacersene un po’.
“Credi che sia facile sapere ciò che si cerca?”.
Silenzio.
E proseguo: “Mi sembra che l’uomo, sfortunatamente, non sappia ciò che cerca e passi tutta una vita a tentare di capire ciò che cerca. Per collegarmi al discorso di poco fa, credo piuttosto che la maggior parte di tutti i problemi sentimentali derivi più o meno indirettamente dalla scoperta che ciò che abbiamo trovato non ci piaccia. Proprio a causa del fatto che non sappiamo quello che cerchiamo, ma per un basilare bisogno di intimità, proviamo a stabilire dei legami con persone che, una volta conosciute, scopriamo non essere ciò che cercavamo.”
A questo punto, le ho in pugno.
E le guardo intensamente.
Quelle che erano insoddisfatte di ciò che hanno trovato si sono eclissate come neve al sole. Altre, perlopiù quelle che hanno capito che non era un discorso diretto a loro, hanno preferito guardare nel bicchiere e fare finta di aver trovato qualcosa di interessante.
“E il prossimo che cerco sarà diverso.”, ribatte fiera.
Come se non sapessi che è ancora innamorata di Max e che aspetta che lui tiri fuori le palle per conquistarla.
Ma, giustamente, non aspetta solo lui.
Vorrà dire qualcosa?
Non lo so, adesso ho mal di testa e mi sento stanco.
Però, so una cosa.
Cerchiamo tutti la stessa cosa.
Trovarla, non è facile.
E quando la si trova, a volte si sbaglia (siamo tutti umani, in fondo).
E tenerla non è così semplice come può sembrare.

E io, più umano di tanti umani, credo di aver trovato per un attimo quel che cercavo. Poi, l’ho perso. Come e perché, o domande simili mi sembrano ridicole e prive di significato. A questo punto, piuttosto che farmi tre zeri di seghe mentali, preferisco rimettermi a cercare, senza pregiudizi.

Ho sempre avuto un debole per Elena, pertanto le dedico questo post.
A una donna che merita di essere conosciuta.

More Human Than Human
White Zombie, Astro-Creep: 2000

I want more life,
Fucker I aint done – yeah

More human than human

PS “More Human Than Human” è anche il motto della Tyrell Corporation, l’azienda produttrice di replicanti di Blade Runner. Ridley Scott e Philip K. Dick, due geni uniti per uno dei migliori libri/film di sempre.

Alla Tyrell Corporation splende sempre il sole, anche quando per le strade di Los Angeles piove ed è buio.

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Blockbuster

Venerdì 14 Settembre, 2007 · 2 Commenti

Ogni tanto vado a vedermi i trailers sul sito Apple: c’è una sezione dedicata (qui), che permette di vedere i trailers dei film in uscita al cinema negli USA.

La galleria di filmati quicktime è fantastica poiché, essendo i filmati leggeri e ad alta risoluzione, si riesce a vedere un’anteprima decente senza aspettare troppo.

Alcuni film in uscita che mi interessano:

Dragon Wars

Beowulf

Iron Man

Hitman

3:10 to Yuma

Balls of Fury

Per il resto, c’è Blockbuster.

Saranno ormai sette anni che la domenica vado ad affittare DVD, per poi svaccarmi senza ritegno sul divano e chiudere così in bellezza la settimana. Ho perso traccia dei film visti, ma sicuramente non sarà un numero indifferente se dopo nemmeno un anno che avevo la tessera mi han mandato a casa la Gold…

PS Mercoledì è uscito il DVD di 300.Questo giusto per farvi capire che il programma di questa domenica sera è già deciso! ;)

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Blaze of Glory

Martedì 11 Settembre, 2007 · 7 Commenti

Ebbene, è incredibile guardare le cose da una prospettiva superiore.

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PS I’m still MIA in the blogosphere.

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Absent-minded.

Giovedì 6 Settembre, 2007 · 9 Commenti

Ci risiamo.
Stavolta è un po’ più dura, ma forse perché mi incaponisco a volermi complicare la vita.
Sento la tensione salire di nuovo.

Sarà che ho smesso di fumare.
Sarà che devo anche chiudere certe questioni legali con la mia ex-moglie.
Sarà che al lavoro mi stressano troppo.
Sarà che sono misogino E innamorato delle donne.
Sarà che ogni notte prima di dormire penso ai traguardi.

Sarà che la vita, in fondo, è una merda.

Bah, quel che è peggio è che mi sento molto assente.

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pwnd

Domenica 2 Settembre, 2007 · 4 Commenti

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*pwnd*

Eheh.

Anzi, roftlmao. ;)

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Hiro’s

Domenica 2 Settembre, 2007 · Lascia un Commento

Comincia Heroes, su Italia Uno, due puntate questa sera e due anche domani. Già visto e commentato, qui.
Lo scontato consiglio è di vederlo.

Io rivedrò con piacere Hiro.

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Area 51

Sabato 1 Settembre, 2007 · 3 Commenti

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